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Il futuro delle Escape Rooms: le postazioni KAT VR

Il futuro delle Escape Rooms: le postazioni KAT VR

Cosa sono le escape rooms?

Le escape rooms, note anche come gioco di fuga dal vivo, sono delle stanze allestite a tema dove i partecipanti, risolvendo enigmi e indovinelli, devono riuscire ad uscire prima dello scadere del tempo fissato.

La prima forma di escape room nasce in Asia nel 2008 da un’idea di Takao Katoe.

Con la volontà di vivere le stesse avventure che leggeva nei manga, cominciò a mettere su i primi giochi di fuga nei bar e in diversi locali mettendo indizi e oggetti nascosti.

Nel corso degli anni questa forma di gioco si è evoluta, configurandosi come le stanze allestite che tutti conosciamo, e diffusa arrivando anche in America, Oceania e Europa.

Arriva in Italia nel 2015, dove nel 2016 vanta il primato della più grande escape room d’Europa con il Maniac Palace.

–> Per approfondimenti sulla storia clicca qui.

L’idea e i successivi sviluppi

L’idea di creare dei giochi di fuga in Realtà Virtuale nasce dall’interesse delle società di videogiochi e degli appassionati di realtà virtuale.

Verso una forma di integrazione tra realtà virtuale e stanze di gioco Ad oggi il fondatore di Entermission, Christal Ho, ha lanciato la sua prima escape room in VR all’Escape Show e Conference di TransWorld, a San Antonio, in Texas.

L’esperienza di Ho nel settore, essendo anche co-fondatore del Virtual Reality Rooms e avendo gestito attività di Escape Hunt in Australia e Nuova Zelanda, gli ha permesso di creare un prodotto in linea con le esigenze generali di tutti gli operatori del settore.

Con questo nuovo progetto il fondatore di entermission spiega che la società è riuscita a realizzare una soluzione economica, redditizia e che rende il più possibile reale l’esperienza di gioco.

Le nuove stanze proposte al Conference di TransWorld consentono di:

– arginare i costi delle infrastrutture che creano mesi di interruzioni ;

– ridurre le perdite di tempo dovute all’esigenza di ripristinare le stanze dopo ogni partita;

– avere in spazi minori più postazioni di gioco. Infatti mentre le escape Rooms in VR richiedono uno spazio di 400 mq per un massimo di 4 postazioni di gioco, con Entermission in soli 170 mq si possono ospitare fino a 6 giocatori.

Entermission-escape-room

Inoltre le nuove stanze presentano anche uno scenario attentamente pensato per creare una maggiore sensazione di immersione nel gioco. Il tutto è accentuato anche grazie a generatori di calore, di profumi e di vento che vengono programmati per azionarsi nei momenti più vivi dell’esperienza.

Il carattere innovativo di questo nuovo progetto sta nel fatto che quasi tutte le stanze presenti sul mercato prima di Entermission inviavano ogni giocatore in una stanza dove giocare da soli.

Con Entermission le 6 persone giocano insieme. Possono raggiungersi in VR e toccarsi le mani, scattare foto, sentire le grida e i sussulti dei loro compagni di gioco come se fossero al cinema.

LA NUOVA PROPOSTA DELLA VIRTUAL PLAY

Le stanze di gioco così proposte dalle Entermission sono comunque ancora limitate all’utilizzo di un visore e a dei sensori per il movimento.

La Virtual Play propone l’inserimento di postazioni KAT VR nelle nuove Escape Rooms.

Con le KAT VR non sarà necessario camminare, si potranno utilizzare spazi ancora minori ed usufruire del sostegno di un’azienda esclusivista delle postazioni in Italia.

In questo modo la nuova stanza di gioco in VR diventa una delle più vantaggiose offerte per chi possiede un’escape room o allo stesso modo per chi nella sua sala giochi vuole integrare una zona dedicata alla Realtà Virtuale.

Bacino di utenza

Questa nuova proposta può abbracciare un target più ampio per le avventure VR a differenza delle tradizionali escape room. Parliamo di un pubblico che va dagli 8 anni in su.

 

 

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